In programma

Mostre, Concerti e Presentazioni

da sabato 26 maggio a domenica 11 novembre 2018
Celle (Germania), Bomann-Museum Celle · Museum für Kulturgeschichte
(Schloßplatz 7, 29221 Celle – Germania)

Mostra
Hinter Stacheldraht. Die Kriegsgefangenenlager in Celle 1914 –1918
[Dietro il filo spinato. I campi di prigionia di guerra a Celle 1914-1918]

Sito ufficiale • Foto dell’inaugurazione e da Cellelager oggi

Inaugurazione della mostra: venerdì 25 maggio alle ore 19,
con la partecipazione delle autorità di Celle e le famiglie dei prigionieri
Scarica la brochure di invito

Durante la Prima Guerra Mondiale nacque il primo grande sistema di campi di prigionia di guerra del XX secolo; la prigionia di guerra divenne un destino di massa. Complessivamente sino al 1918 in tutti gli Stati partecipanti alla guerra erano stati fatti prigionieri tra i 6,6 e gli 8,4 milioni di soldati.

Anche a Celle e nelle sue vicinanze vi furono due campi di prigionia: nel villaggio di Scheuen, a circa 8 km dal centro città, sorse a partire dal settembre del 1914 un campo di baracche che divenne noto come Cellelager (“campo di Celle”). Era allestito per circa 10.000 prigionieri di guerra e perciò uno dei più grandi campi della provincia. Nel castello di Celle fu allestito un campo di prigionia di tutt’altro carattere – e unico nell’Impero tedesco: circa 250 “prigionieri civili di alto rango” erano internati al centro di Celle.

L’esposizione mostra sulla base di numerosi documenti e fotografie sinora inediti la vita dei prigionieri di guerra, la loro sistemazione e trattamento, la loro alimentazione in tempi di penuria, la cura spirituale per i membri di quattro confessioni religiose e l’ “organizzazione del tempo libero” con teatro, musica, arte, sport e cultura. Sono però anche tematizzati tentativi di fuga, malattia e morte. Prestiti dall’interno e dall’estero, tra i quali una grande raccolta di oggetti, grafiche e dipinti dall’Italia, nonché diari e memorie redatte poco dopo la guerra trasmettono un’immagine toccante della vita quotidiana dei prigionieri di guerra dietro il filo spinato durante la Prima Guerra Mondiale in Germania.

In occasione della mostra viene pubblicato un volume di accompagnamento
Ingresso speciale (solo visita della mostra): € 5,00 / ridotto € 4,00


Il nostro libro!

Voci e silenzi di prigionia. Cellelager 1917-1918 - copertina

Voci e silenzi di prigionia. Cellelager 1917-1918 (Gangemi ed., 2015)

Vai alla pagina dell’editore
Sfoglia l’anteprima

Voci e silenzi di prigionia, Cellelager 1917-1918 (a cura di Rolando Anni e Carlo Perucchetti; Roma, Gangemi, 2015 – in corso di stampa) è strutturato in diverse parti e presenta una prefazione di Giovanna Procacci, prestigiosa studiosa che per prima ha approfondito il tema della prigionia e cui va un sentito ringraziamento anche per il decisivo incoraggiamento al concretizzarsi della pubblicazione, un saggio generale sulla prigionia di Mirco Carrattieri, uno studio su Cellelager di Rolando Anni, con essenziali note bibliografiche alla fine di ogni contributo, seguiti dal racconto diretto dei prigionieri, arricchito da un vasto e ricco materiale iconografico di 420 immagini. Il volume si conclude con un’appendice di Carlo Perucchetti dedicata alla produzione musicale e alle biografie dei tanti protagonisti.

Si è data quindi voce ai prigionieri di guerra, che ci possono parlare direttamente, attraverso fotografie, disegni, acquerelli, diari, scritti vari, lettere, persino commedie per burattini, brani musicali e oggetti, in modo corale e le loro vicende sono inquadrate in un affresco più ampio.
Contemporaneamente si è tentato di trovare i nomi e dunque l’identità degli oltre 3000 internati a Cellelager. Per ora ne conosciamo oltre 1000, ma la ricerca continua.

Nessun libro, meno che mai questo, è stato scritto da una sola persona. È, invece, sempre il risultato di molti apporti, diretti e indiretti, di tante persone che hanno messo a disposizione con spontaneità e senza riserve le memorie familiari.

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