Gino Zimello

La storia di Gino Zimello
a cura di Silvano Godi


Gino Zimello

Gino Zimello

Gino Zimello nasce a Brendola (VI) il 15 giugno 1886 da Gaetano e Carolina Bisognin.
I genitori gestivano una rivendita di generi alimentari con annessa osteria.

Dopo le scuole elementari, continua gli studi al Seminario Vescovile di Vicenza.
Nel 1899, alla morte del padre, resta con la mamma e due fratelli più piccoli (Scipione e Teresa).
Dopo alcuni anni di studio, e diventato nel frattempo “chierico”, Gino lascia il Seminario, torna a casa e trova impiego presso le Tramvie Vicentine nella sede di Recoaro. Successivamente passa alle dipendenze della Società Adriatica di Elettricità di Vicenza, come esattore a Brendola e nel circondario.

Coltiva l’hobby del teatro con la compagnia teatrale di Brendola, oltre a suonare la chitarra.

Nel 1916 – trentenne – viene arruolato come soldato di terza categoria e inquadrato nella Brigata Granatieri di Sardegna. Inizia in questo periodo la sua copiosa corrispondenza con la sorella e la madre (anche il fratello Scipione, classe 1891, è sotto le armi, nel 79° Rgt Fanteria – Brigata Roma).
Dal foglio matricolare si evince che Gino era alto 1,89 cm, con capelli e occhi castani.

Il suo curriculum militare è così scandito:

12.06.1916 tale nel 2° Rgt. Granatieri di Sardegna;
01.10.1916 caporale;
01.06.1917 tale aspirante Ufficiale di Complemento nel 1° Rgt Granatieri di Sardegna;
30.10.1917 Prigioniero di guerra. Codroipo;
22.12.1918 rimpatriato dalla prigionia;
24.12.1917 tale nel campo di raccoglimento – Firenze;
06.01.1919 mandato in licenza breve;
01.02.1919 rientrato al deposito;
08.05.1919 in congedo illimitato;
30.07.1925 tenente, con dichiarazione di avere tenuta buona condotta e avere servito con fedeltà e onore;
31.12.1925 prosciolto definitivamente dal servizio.

Tornato a casa nel maggio 1919, riprende l’attività di famiglia.

Si sposa il 7 febbraio 1929 con Erondina Fortuna di Castelgomberto (VI) e si trasferisce a Vicenza dove segue l’attività della moglie. Diventa così titolare di un laboratorio di pantofoleria che arriverà ad avere una ventina di dipendenti. Si ritira nel 1955.
Muore il 30 ottobre 1966. È sepolto a Brendola.

Gino Zimello fu segretario e consigliere del Consiglio Direttivo della sezione vicentina dei Granatieri di Sardegna.

La corrispondenza di Gino Zimello con i famigliari è stata raccolta e ordinata dalla Associazione Laboratorio Brendola che nel 2005 ha dato alle stampe il volume “Dal fronte alla prigionia – Il lungo viaggio di Gino Zimello”.

I documenti (lettere, fotografie, taccuini di appunti e note) di Gino Zimello sono stati conservati dal nipote Igino che gentilmente li ha messi a disposizione.

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