Mario Spadola

La storia di Mario Spadola


spadola foto visoMario Spadola compì i primi studi tecnici a Modica laureandosi poi in ingegneria a Pisa col massimo dei voti. Nel 1922 fu incaricato dal Comune di Ragusa di progettare l’acquedotto della città e raccontava con orgoglio di aver studiato per l’occasione i piani vanvitelliani di quel capolavoro di ingegneria idraulica che è l’acquedotto della reggia di Caserta, del quale appena laureato vinse il concorso di direttore.

In quegli anni iniziò i suoi studi sul petrolio ragusano la cui esistenza i geologi e gli specialisti del tempo negavano, arrivando ad accertare l’esistenza dei giacimenti. Per questi studi ebbe la nomina a Cavaliere della Gran Croce della Repubblica, e la medaglia d’oro per i Benemeriti delle Scienze, della cultura e delle Arti.

Negli anni trenta visitò come direttore delle miniere ragusane i grandi paesi industriali europei ed ebbe il merito di far conoscere ed usare l’asfalto ragusano per le autostrade tedesche.

Appassionato d’arte sacra realizzò la facciata della chiesa del SS. Salvatore e il pulpito della cattedrale.

Partecipò al concorso per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina con un lavoro che fu ammesso fra i primi dieci, elaborò lo studio per stabilizzare la torre di Pisa e la sistemazione idrica di tutta la provincia di Ragusa. Membro effettivo della Società Geologica Italiana fece parte di varie accademie tecniche, scientifiche europee ed ottenne particolari riconoscimenti ad Oxford dove completò le esperienze geologiche.

Giacomo Desana - Quaderno Cellelager (33)

dal Diario di Giacomo Desana, conferenze di Spadola all’Università popolare di Celle

Spadola - L'asfalto

Storia delle miniere di roccia asfaltica di Ragusa. Opuscolo del dott. ing. Mario Spadola [tipogr. ed. Vincenzo Criscione & Figli – Ragusa]


Verbale dell’interrogatorio di Livorno (gennaio 1919) che tutti gli ufficiali hanno dovuto sostenere rientrati in Italia dopo la liberazione dal Lager:

(trascrizione a cura della famiglia Spadola)

Annunci